Sciroppo di bacche di sambuco: rinfrescante e drenante

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Non solo i fiori, ma anche le bacche del sambuco sono ricche di proprietà e con esse si possono realizzare moltissime cose: marmellate, succhi, o sciroppo, che è quello di cui ci occuperemo oggi.

Le proprietà delle bacche di sambuco

Come i fiori, anche le bacche di sambuco sono ricche di proprietà. Maturano nel periodo estivo e contengono pochissime calorie: 100 grammi di bacche di sambuco contengono solo 73 calorie. Le bacche sono commestibili, ma solo dopo essere cotte, altrimenti risultano tossiche.

Il sambuco è una pianta da mille benefici: le bacche contengono flavoni e flavonoli, come la quercetina e gli antociani, l’acido clorogenico e l’acido cinnamico, amminoacidi, vitamine e sali minerali.

Se queste sono le proprietà dei fiori, le bacche hanno proprietà rinfrescanti, drenanti, diuretiche e leggermente lassative. Sono inoltre un antico rimedio naturale per far abbassare la febbre.

Cosa scoprirai?

La ricetta

Le bacche di sambuco sono ottime anche come marmellata (qui per la ricetta), ma oggi ci occuperemo di farne uno sciroppo da diluire in acqua per una tisana diuretica e rinfrescante.

Ingredienti per lo sciroppo di bacche di sambuco: 

  • 500 grammi di bacche di sambuco 
  • 1 litro di acqua
  • 200-300 grammi di zucchero 
  • 1 limone non trattato 

Le bacche

Innanzitutto acquistare o raccogliere le bacche ben mature. Se non siete esperte fatevi accompagnare o raccomandare da qualcuno che lo è, perché a volte il sambuco può confondersi con l’Ebbio, un albero simile ma i cui frutti non sono commestibili. La maggiore differenza è che le bacche di sambuco crescono in grappoli che tendono verso al basso, quelle dell’ebbio restano dritti. Si sconsiglia inoltre, raccogliere le bacche del sambuco che cresce ai lati delle strade, perché probabilmente inquinate.

Il procedimento

  • Dopo aver raccolto le bacche, sgranarle e lavarle per bene.

  • Metterle in una bacinella, meglio se di vetro (io non l’avevo) e schiacciarle per far uscire il succo, unire metà dell’acqua.
  • Spremere nella bacinella il succo del limone, amalgamare con un cucchiaio (attenzione che il succo un po’ macchia il legno) e lasciare a macerare in un recipiente per 24 ore
  • Dopo 24 ore, versare in una pentola, aggiungere il resto dell’acqua e portare a bollore. Far cuocere per circa 30 minuti.

  • Una volta che il composto è raffreddato, filtrarlo, aggiungere lo zucchero e far bollire nuovamente.
  • Versare in bottiglie o barattoli di vetro sterilizzati (secondo le linee guida del Ministero che potete trovare cercando su internet)
  • Sterilizzarli nuovamente mettendo i barattoli pieni in una pentola piena di acqua fredda, portare a bollore, far bollire per 30 minuti, spegnere e lasciarli nella pentola fino a completo raffreddamento.
  • Lo sciroppo va consumato entro un anno.

La tisana

La tisana si prepara sciogliendo due cucchiai di sciroppo in un litro di acqua, da bere lontano dai pasti. Attenzione a non abusarne. Una volta aperto, il contenitore si conserva in frigo per una settimana.

Controindicazioni

Ovviamente, non lanciatevi in raccolte e preparazioni senza aver prima consultato il medico, né se non siete esperte al 100%. La salute prima di tutto 🙂

Non abusarne e non berla per troppi giorni di fila. Prima di berlo siate certe di non avere allergie o intolleranze, o consultate il vostro medico se avete qualche patologia che può essere influenzata da questi ingredienti.

Evitare di assumerlo in gravidanza o allattamento.