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Come salvare la tua orchidea secca? Prova con una spugna!

Gianluca Grimaldi
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Pensiamo sempre non possa mai accadere alle nostre piante e invece… a volte anche la nostra orchidea, nonostante tutte le cure che le diamo, può seccare e perdere le foglie e i fiori.

L’orchidea è una pianta che conosce tantissime specie e varietà, ognuna unica nel suo genere. In casa, quasi sempre, abbiamo l’orchidea phalaenopsis, la più celebre e diffusa in Italia, caratterizzata da fiori colorati e dalla forma inconfondibile.

Bella, ma anche delicata, l’orchidea richiede molte attenzioni circa le innaffiature: queste non devono mai essere troppe o troppo poche e vanno fatte sulla base anche dell’alternarsi delle stagioni e del cambio di temperatura.

Ed è proprio a causa degli errori di innaffiatura che le radici possono marcire o seccare: come conseguenza, col tempo, la pianta può morire.

Vediamo insieme come fare per salvare l’orchidea secca con un rimedi pratici e veloci.

Trucchetto della spugna

Se le radici della vostra pianta sono secche o marce, innanzitutto dovete intervenire il prima possibile per provare a salvare l’orchidea.

Ricordate che più tardi intervenite, minori sono le probabilità che la pianta sopravviva.

Potate le radici

Dopo esservi accorti che le radici della vostra orchidea sono in sofferenza, rimuovete la pianta dal vaso.

Poi, potate le radici marce o secche utilizzando delle cesoie sterilizzate.

N.B: durante la potatura, eliminate solo le radici ormai completamente secche o marce, lasciando intatte tutte le altre.

Mettete in una spugna

A questo punto avete eliminato la parte “malata” della pianta, ma la vostra orchidea non può certo sopravvivere senza radici!

Dovete permetterle di radicare. Per farlo, potete utilizzare una spugna.

Prendete una spugna per i piatti e legatela alla base della vostra orchidea. Poi, mettete il tutto in un bicchiere riempito solo con un dito d’acqua.

In questo modo, la spugna fungerà da habitat naturale per permettere all’orchidea di produrre nuove radici.

Rinvasate

Dopo 2-3 settimane, noterete che le radici si sono sviluppate. A questo punto, dovrete rinvasare la pianta in un vaso e in un terreno adatto.

Da questo momento in poi, innaffiate con moderazione, mantenendo il terriccio sempre umido ma mai bagnato.

Inoltre, ricordate di vaporizzare un po’ d’acqua sulle foglie ogni 3-4 giorni per mantenere alto il livello di umidità ambientale, fondamentale per lo sviluppo di questa pianta.

Accorgimenti

Perché il trucchetto della spugna abbia successo, ricordate che il periodo adatto per metterlo in pratica coincide con i mesi caldi.

Se proverete a farlo in autunno o in inverno, le probabilità di successo sono molto più basse.

Inoltre, ricordate di mettere la vostra orchidea in un luogo dove ci sia abbastanza luce, anche se non alla luce diretta del sole.

Radicazione con torba e sabbia

Un metodo alternativo, e più tradizionale, per permettere alla vostra orchidea di generare nuove radici, consiste nel metterla a radicare in un vasetto con torba e sabbia.

In questo caso il procedimento è lo stesso: dovete semplicemente tagliare le radici marce o secche e poi mettere la vostra piantina a radicare.

Oltre alla torba e alla sabbia, molto utilizzato è anche lo sfagno che crea un substrato perfetto per la produzione di nuove radici.

Prevenzione

Il metodo migliore per tenere in vita la vostra orchidea è, ovviamente, quello di prevenire danni alle sue radici.

Vediamo insieme quali sono le regole di base da seguire.

Innaffiature regolari

In primavera e in estate, innaffiate la vostra orchidea con maggior frequenza: un segreto consiste nel tastare il terreno e aggiungere acqua ogni volta che questo risulta secco e non più umido.

Il metodo migliore per innaffiare consiste nell’immergere la piantina in una bacinella o un lavandino con dell’acqua e lasciarla in immersione per 15-20 minuti, in modo che l’orchidea assorba solo il quantitativo d’acqua che davvero le serve.

Vaso trasparente

Ricordate di utilizzare sempre un vaso trasparente per la vostra orchidea. Le radici di questa pianta, se entrano in contatto diretto con la luce, crescono più forti e sane.

Scegliete un vaso in plastica che lasci passare i raggi solari: le radici si asciugheranno prima e saranno meno fragili.

Luogo adatto

Per la vostra orchidea scegliete un luogo dove ci sia molta luce, ma questa non sia diretta, e dove il tasso di umidità ambientale non sia inferiore al 60%.

Come stante, l’ideale sono il bagno e la cucina dove il tasso di umidità è normalmente più alto.

Problemi con l’orchidea? Ecco le soluzioni

L’orchidea vi sta dando nuovi problemi che non sapete come affrontare? Siete nel posto giusto per scoprire come curarla! Eccovi alcuni suggerimenti:

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".
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