Dieta Sirt: cos’è e come funziona

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Hai mai sentito parlare della Dieta Sirt? È un piano alimentare ideato da due nutrizionisti britannici, Aidan Goggins e Glen Matten, contenuto nel libro Sirt, la dieta del gene magro.

Questa dieta si propone di far perdere circa 3 kg in una settimana e ha riscosso un enorme successo, soprattutto tra le celebrities: un esempio è la cantante Adele.

La cantautrice britannica ha ricorso a questo regime alimentare per liberarsi di quei chili di troppo dannosi per la salute.

Questa perdita di peso è possibile in quanto la Dieta Sirt si basa su alcuni alimenti contenenti le sirtuine, classi di proteine che riattivano il metabolismo e ne facilitano il naturale funzionamento.

La peculiarità di questo piano alimentare sta nel fatto che non prevede estenuanti rinunce: infatti non mancano momenti in cui è possibile consumare vino o cioccolato. Ma vediamo insieme quali sono i principali alimenti Sirt.

Quali sono i cibi Sirt?

Tè verde

Ricco di elementi antiossidanti, drenanti, il tè verde è un vero alleato della bellezza e della salute.

La tipologia di tè verde consigliata nella Dieta Sirt è il tè Matcha. Questa bevanda, di provenienza giapponese, è assai pregiata e fa bene non soltanto al metabolismo ma anche alle difese immunitarie.

Cioccolato

Avete capito bene! La dieta Sirt prevede anche un consumo (non eccessivo, ovviamente) di pezzetti di cioccolato. Ma badate: deve essere fondente all’85%, facilmente reperibile al supermercato.

Il cioccolato fondente deve avere una percentuale così alta perché ricco di flavonoidi, composti antiossidanti che contribuiscono al mantenimento della forma fisica.

Peperoncino

Il tipo di peperoncino di cui si parla nel libro è il peperoncino thailandese, anche conosciuto come Bird’s Eye.

È utilizzato per speziare i cibi e grazie alla presenza di flavoni e flavonoidi (per esempio, la luteolina e la miricetina) attiva il metabolismo.

Se vi piace il peperoncino thailandese, potete consumarlo tranquillamente, facendo attenzione a non esagerare, visto che è molto più piccante di altre specie.

Vino

Può sembrarci strano, ma nella dieta Sirt è menzionato anche il vino rosso.

Data la presenza del resveratrolo nella buccia e nel liquido, il vino rosso presenta delle “componenti dimagranti”. In modo particolare, il Pinot nero presenta una maggior presenza di resveratrolo.

Grano Saraceno

Il grano saraceno fa bene alla salute e produce una appagante sensazione di sazietà. È gluten-free, ricco di fibre e fornisce una giusta percentuale di magnesio e potassio.

Tra i vari Cibi Sirt che vengono presentati nel libro Sirt, la dieta del gene magro, ci sono anche noci, rucola, prezzemolo, fragole, soia, olio evo, cipolla rossa, caffè, sedano, capperi e molto altro.

Fasi della Dieta Sirt

La Dieta Sirt si suddivide in due fasi: una di dimagrimento, una di mantenimento.

Prima Fase: dimagrimento

La prima fase, quella di dimagrimento, dura una settimana. La settimana è a sua volta divisa in due sotto-fasi è rappresenta il momento della dieta più duro da superare, perché possono essere assunte poche calorie e c’è poca variazione alimentare.

Per i primi 3 giorni, va assunto un solo pasto solido Sirt e tre liquidi, definiti “succhi verdi“. In questo primo periodo non si possono superare le 1000 calorie.

Per il resto della settimana (4 giorni) le kcal passano da 1000 a 1500. Anche se non si possono consumare bevande gassate e vino si assumono due pasti solidi e due succhi verdi.

Questa è la fase in cui dovrebbe verificarsi la perdita dei primi 3 kg.

Fase 2: Mantenimento

La seconda fase è quella di mantenimento. Dura 2 settimane e aiuta a consolidare i sacrifici fatti durante la prima fase di dimagrimento.

In questa fase il massimo delle calorie da assumere è di 2000, con 3 pasti solidi più 1 succo verde (cioè un centrifugato delle verdure definite “Sirt”).

Durante il mantenimento, è concesso il consumo di vino (1 bicchiere) per un paio di volte alla settimana.

Controindicazioni

La Dieta Sirt ha come obiettivo un dimagrimento rapido. Sono molti gli esperti che però non concordano su questo piano alimentare.

Secondo alcuni, questo dimagrimento rapido può produrre un effetto controproducente a lungo andare: il rallentamento del metabolismo e un aumento di peso repentino (quindi, l’esatto opposto).

Molti esperti inoltre affermano che seguire per molto tempo questo piano alimentare può portare a ripercussioni emotive, come per esempio un’eccessiva irritabilità.

È fondamentale consultare il proprio medico e affidarsi a un nutrizionista per stabilire il piano alimentare giusto per noi. Soprattutto perché ogni persona è diversa, c’è chi soffre di determinate patologie o anche lievi disturbi.

Il parere di uno specialista è la prima azione da compiere, soprattutto se in stato di gravidanza o allattamento.

Giuliana Mele
Laureata in Lingue, Lettere e Culture comparate presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Con la danza nel cuore e nell’anima, resto affascinata da ogni forma d’arte. Divoratrice di libri e musica e da sempre appassionata di benessere, cosmetica bio e rimedi naturali.