La dieta dimagrante antiaging

20

E’ stato dimostrato scientificamente: è possibile ringiovanire a tavola. Come?

Semplice: scegliendo alimenti antiossidanti e in grado di stimolare alcuni geni antietà ed eliminando dalla nostra alimentazione tutti i cibi che, al contrario, invecchiano progressivamente e precocemente le cellule dell’organismo.

La scienza che si occupa di come ringiovanire a tavola è la nutrigenomica, che ha rivelato come sia fattibile ridurre l’età biologica di alcuni anni intervenendo su geni chiamati vitageni. All’origine della formazione delle rughe vi è il fenomeno della glicazione: le molecole di glucosio e fruttosio, trasportate dal sangue, si uniscono ad alcune sostanze antietà del derma (il collagene e l’elastina). Il risultato è che la fibra elastica dell’epidermide si indebolisce e appaiono le famigerate rughe.

Evitarlo però è semplice, basta stare attenti a quello che si porta a tavola, seguendo alcune regole basilari che prevedono ben poche saltuarie eccezioni. Limitando il consumo di glucosio, com’è facile immaginare, si evita almeno parzialmente il fenomeno della glicazione. Quindi possiamo dire addio (o quasi) a prodotti ad alto indice glicemico come patatine fritte, prodotti da forno industriali, snack, patate e tutti i cibi ricchi di carboidrati e poveri di fibre. Tutti questi cibi infatti favoriscono la produzione di insulina e aumentano pericolosamente il livello di zuccheri nel sangue.

Vanno anche evitati tutti i cibi che prevedono lunghi tempi di cottura e ad alte temperature, come stufati, fritture, carne arrosto e ragù. Oltre ad essere pesanti da digerire, le proteine presenti in questi alimenti favoriscono la glicazione.

Ma quali sono invece i cibi antiaging e dunque permessi nella dieta? Oltre ai carciofi, si possono consumare a volontà semi, mandorle e germe di grano, ricchi di antiossidanti, fitoestrogeni e vitamina E. I semi di zucca, sesamo, girasole e lino si possono aggiungere ai cereali della prima colazione, all’impasto del pane e delle focacce o allo yogurt. Le mandorle possono essere consumate prima del pasto principale per aumentare il senso di sazietà ed evitare gli attacchi di fame incontrollata.

Via libera anche all’olio extravergine d’oliva: contiene polifenoli ad elevato potere antiossidante, tanto che è stato riconosciuto dall’Oms come importante sostanza antiaging. Importanti sostanze antietà sono infine contenute anche in aglio, cipolla, curcuma, legumi (è possibile abbinare i legumi ai cereali, cucinando piatti unici come farro e piselli, riso e lenticchie, pasta e ceci) e pesce.