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Perché il mio Potos non mette radici?

Gianluca Grimaldi
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Una pianta che decora mensole e vasi sospesi in casa con le sue meravigliose e inconfondibili foglie: il potos (detto anche pothos).

Per il suo aspetto unico e la sua resistenza, il potos è una pianta molto amata e, negli ultimi anni, è diventato un vero e proprio simbolo d’arredo delle case moderne.

In molti, provano spesso a moltiplicarlo mediante talea, mettendo quest’ultima in un bicchiere o un vasetto pieno d’acqua finché non mette radici, per poi interrarla.

Eppure, non sempre la talea di potos mette radici. Perché?

Vediamo insieme alcuni motivi per cui il potos non mette radici in modo da poterli risolvere e riuscire a moltiplicare la piantina con successo.

Attenzione: se avete problemi o dubbi, potete rivolgere le domande al vostro fioraio o giardiniere di fiducia.

Perché le talee sono lunghe

In molti commettono un errore che sembra di poco conto, ma che in realtà può avere conseguenze troppo gravi: tagliano talee di potos troppo lunghe.

Le talee troppo lunghe anche se tenute alle giuste condizioni sviluppano più difficilmente radici in quanto devono impiegare maggiori energie.

L’ideale è tagliare talee lunghe tra i 10 e i 15 cm.

Perché innaffiate male

Un altro errore molto comune è quello di utilizzare acqua piovana o demineralizzata.

In realtà, è più opportuno usare l’acqua del lavandino che ha maggiori concentrazioni di calcio e magnesio.

Solo così, la base della vostra talea produrrà più velocemente e facilmente delle radici.

Perché non cambiate l’acqua

L’acqua contenuta nel bicchiere o nel vaso in cui avete messo la vostra talea va cambiata regolarmente.

Se non lo fate, la talea può soffrire per mancanza di ossigeno e cominciare a deperire.

Perciò, ogni 2-3 giorni, non dimenticate di cambiare l’acqua.

Perché il potos è malato

Le talee svilupperanno radici solo se la pianta di partenza è sana.

Assicuratevi, quindi, che il vostro potos sia in perfette condizioni di salute e tagliate le talee da quelle parti della pianta più verdi e folte.

Solo in questo modo sarete sicuri che le talee hanno tutta l’energia necessaria per sviluppare nuove radici e trasformarsi in vere e proprie piantine.

Perché è inverno

Un altro degli errori più comuni che vengono commessi in questo caso è quello di provare a riprodurre il potos nei mesi freddi, in particolare in inverno.

Perché le talee sviluppino radici è infatti necessaria un’alta temperatura e tanto sole, caratteristiche che in inverno non sono sempre presenti.

Se volete moltiplicare il potos, il periodo ideale è quello di fine primavera o inizio estate.

Per la bassa temperatura

Le talee sviluppano radici soltanto quando sono esposte, per molte ore al giorno, a una temperatura piuttosto alta.

Se le tenete in un luogo umido e freddo, potete attendere anche dei mesi, ma le radici non cresceranno mai!

Tenete le vostre talee a una temperatura mai inferiore ai 20 °C.

Perché avete atteso troppo poco

Alcune persone, dopo qualche giorno, poiché vedono che le talee non hanno messo radici, le buttano via.

Non c’è un tempo preciso perché le talee sviluppino radici: questo procedimento può avvenire in 3-4 giorni così come in 2-3 settimane.

Perciò, abbiate pazienza e attendete un po’ di tempo prima di arrendervi.

Perché non avete messo in acqua

Mentre le talee delle piante grasse vanno messe a seccare un po’ al sole prima di metterle a radicare, quelle di potos vanno messe immediatamente in acqua.

Se non lo fate, infatti, la talea si indebolirà velocemente e non avrà più la forza di mettere radici.

Quindi, appena tagliate… mettete la talea subito in un bicchiere!

Per la poca luce

Una volta che avete messo le talee di potos in un bicchiere o un vaso pieni d’acqua, dovete metterli nel luogo giusto perché ci sia lo sviluppo delle radici.

Scegliete un luogo luminoso ma non troppo.

L’ideale è il davanzale di una finestra dove, però, la luce diretta del sole non arrivi per troppe ore al giorno.

Se mettete le talee in un luogo buio, non svilupperanno mai le radici.

Per un cattivo taglio

Una talea correttamente tagliata deve includere un nodo.

Per nodo si intende la parte in cui lo stelo incontra il ramo. Questo è fondamentale in quando è proprio dal nodo che si svilupperanno non solo le nuove radici, ma anche un nuovo germoglio.

Perciò, fate attenzione a includere anche il nodo nella vostra talea.

Piante sane e verdi? Ecco come averle!

Se siete alle prese con il giardinaggio e volete idee pratiche e utili per prendervi cura delle vostre piante, non perdetevi i nostri consigli!

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".
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