La dieta del benessere, equilibrata ed efficace

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Oggi vi parliamo di una dieta che, molto probabilmente, piacerà a molte donne, desiderose di perdere qualche chilo di troppo in modo salutare e controllato, senza dunque essere costrette a seguire un regime alimentare ferreo e magari troppo sbilanciato.

La dieta del benessere risponde proprio a questo bisogno di dimagrimento controllato e ottenuto in virtù di un’alimentazione sana e varia, ricca di verdure e frutta e povera di grassi. Dimagrire è possibile soltanto se si segue una dieta equilibrata: la stessa parola dieta (che ha origine nel vocabolo greco diaita) indica uno stile di vita, in armonia tra uomo e ambiente.

Può sembrare paradossale ma la dieta del benessere suggerisce di non seguire alcuna dieta! Molto meglio adottare cambiamenti graduali, in modo da abituare il corpo al nuovo regime alimentare, senza stress e in maniera progressiva. Ad esempio, se normalmente si introducono 2500 kcal, non è fattibile iniziare una dieta che ne preveda 1800. Il nostro organismo ha bisogno di abituarsi gradualmente al nuovo stile di vita, attraverso piccoli cambiamenti che interessano un cibo alla volta. Per esempio, chi fa colazione o merenda con barrette di cereali industriali – ricche di zucchero e grassi – può iniziare a mangiare cereali integrali, oppure è possibile sostituire il burro e la margarina con olio extravergine di oliva. L’importante è non stravolgere completamente, di punto in bianco, la propria dieta, ma procedere sempre a piccoli passi.

Decisivo, nella dieta del benessere, è eliminare tutto il cibo spazzatura che quotidianamente ingeriamo, quasi senza prestare attenzione a ciò che contiene.
Per aiutare in questo difficile percorso si può puntare sui cibi del buonumore, quelli cioè che contengono seratonina e dopamina, in grado di migliorare il nostro umore. Tra questi ci sono il pesce azzurro, gli spinaci, i molluschi, gli arachidi, le carni bianche, il caffè e il the. La serotonina, in particolare, infonde tranquillità e calma, mentre la dopamina ha proprietà energetiche.

Almeno una volta a settimana, si dovrebbe mangiare vegetariano, eliminando le carni bianche e rosse e il pesce. In questo modo si abbatterà notevolmente la quantità di grassi che, quotidianamente, introduciamo nell’organismo.

Per la merenda di metà mattina e metà pomeriggio, invece dei soliti snack industriali, sarebbe bene mangiare snack a base di frutta e verdura, come ad esempio un centrifugato fresco o un semplice frutto come una banana o un mandarino.

Per ridurre l’introito calorico è bene evitare il consumo di bevande gassate (anche la birra!). Ricordate che il nostro organismo è fatto per l’80% di acqua. Da evitare, o comunque ridurre fortemente, anche i succhi di frutta industriali, ricchi di zuccheri semplici aggiunti (non provenienti cioè dalla frutta) che sono la causa dei picchi glicemici tanto temuti.

Il modo di cucinare, come sappiamo bene, influisce enormemente sulle calorie: da evitare i fritti e le cotture prolungate. Via libera invece per la cottura a vapore, sana e salutare, perché non elimina completamente i nutrienti presenti nella verdura fresca.

Per fare il pieno di proteine (una dieta equilibrata necessita di circa il 10-15% di proteine) non occorre necessariamente mangiare la carne, dannosa se consumata tutti i giorni. Ottime fonti di proteine sono le nocciole, le mandorle e le noci, e in generale tutta la frutta secca. Da consumare al naturale, molto meglio se non salate.

E, infine, gli Omega 3, un vero toccasana per il nostro organismo, poiché riducono il colesterolo e i grassi nocivi. Sono contenuti in gran quantità soprattutto nel pesce azzurro (sarde, alici, acciughe, sardine, sgombro).