Perchè si gonfiano i piedi?

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come avere piedi sani

E’ capitato – e capiterà – a tutti di avere almeno una volta nella vita i piedi gonfi, un fastidio che colpisce soprattutto le donne (ma gli uomini non sono immuni) e che può avere molteplici cause. I piedi devono sostenere tutto il peso del corpo in ogni situazione: quando si cammina e quando si sta alzati ma anche stare seduti e una vita troppo sedentaria può causarne il gonfiore.

Escludendo gravi patologie (ad esempio la gotta) il gonfiore ai piedi è di solito causato da un accumulo di liquidi nel tessuto sottocutaneo che tendono a stabilizzarsi proprio negli arti inferiori (i piedi) estendendosi talvolta a caviglie e gambe, procurando una diffusa sensazione di pesantezza. La pelle del piede appare tesa e gonfia e, a riprova che si tratta di piedi gonfi, se si effettua una leggera pressione con un dito si crea un avvallamento temporanea che dura qualche secondo.

La stanchezza e l’affaticamento (ad esempio dopo una lunga camminata) sono tra le cause più frequenti di piedi gonfi, soprattutto se si è fuori allenamento; lo stesso si verifica se si passa troppo tempo in piedi senza poter fare movimento favorisce il ristagno di liquidi verso il basso.

Le scarpe troppo strette o troppo alte favoriscono ugualmente il gonfiarsi dei piedi perchè, così come i collant troppo stretti, stringono il piede in una “morsa” soprattutto se indossate troppo a lungo; anche una dieta troppo ricca di sale favorisce il gonfiore perchè aumentare il ristagno di liquidi, intensificando il problema delle ritenzione idrica.

Infine esistono una serie di condizioni particolari (ad esempio una gravidanza) e alcune patologie che intensificano il problema quali l’insufficienza venosa e le infiammazioni articolari (soprattutto a carico di caviglie e articolazioni del piede); non sono da dimenticare infine l’ereditarietà e il tabagismo.

Piedi gonfi: cosa fare?

Come visto le cause dei piedi gonfi sono molteplici, ma quali sono i rimedi (preferibilmente naturali) per alleviare questo fastidio? Avere un’alimentazione che favorisce la diuresi, ricca di frutta e verdura e con ridotto uso di sale (si possono usare le spezie per insaporire i cibi), bevendo acqua a sufficienza durante la giornata è già un primo passo per prevenire il problema, così come cercare di svolgere una moderata attività fisica, soprattutto se si fa una lavoro d’ufficio che costringe tante ore seduti alla scrivania, nel caso opposto in cui si passano tante ore in piedi è necessario riattivare la circolazione, ad esempio facendo su e giù sulle punte.

Questi cambiamenti nello stile di vita sono utili soprattutto per la prevenzione del problema ma quando i piedi sono già gonfi per trovare sollievo bisogna far ricorso a massaggi, pediluvio ed esercizi mirati. Gli sbalzi di temperatura aiutano a ridurre il gonfiore per cui si possono riempire due bacinelle, una con acqua fredda e l’altra con acqua calda, ed immergere i piedi nei due catini, alternando, per 30 secondo, ricordandosi di concludere sempre con l’acqua calda. In alternativa sotto la doccia si possono bagnare le gambe con il getto freddo con movimenti circolari dal basso verso l’alto.

Al pediluvio, a cui si può aggiungere un infuso di camomilla, lavanda e rosmarino, andrebbe fatto seguire un automassaggio ai piedi, preferibilmente con lozioni o olio essenziale a base di menta piperita, eucalipto, ginko o centella asiatica che favoriscono la circolazione. Con un movimento sempre dal basso verso l’alto, il massaggio va esteso anche alla gamba.

Per favorire l’eliminazione di liquidi, infine, si può usare una comune pallida da tennis facendola ruotare sotto la pianta del piede nudo o, sdraiati a terra si possono appoggiare le gambe contro la parete tenendole in posizione per cinque minuti.