Acido folico: 7 segni che ne indicano una carenza

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Il nostro corpo può essere considerato una macchina a tutti gli effetti. Se ha il giusto carburante, funziona correttamente e indica uno stato di salute ottimale. Se manca di qualcosa, ci manda dei segnali che non vanno mai trascurati.

L’acido folico è una delle sostanze più importanti per il benessere del nostro organismo. Conosciuto anche come vitamina B9, è fondamentale per la sintesi dell’emoglobina e la formazione dei globuli rossi.

Inoltre è indispensabile per la crescita, per il funzionamento del metabolismo e per lo sviluppo del feto. Contribuisce a prevenire alcune patologie di natura cardiovascolare e può essere assimilato grazie l’assunzione di alcuni alimenti, poiché il corpo da solo non ne produce.

Ma cosa accade quando invece c’è una carenza di acido folico nell’organismo?

Il nostro corpo ci suggerisce cosa fare e ci sono 7 segni che indicano che ha bisogno di più acido folico. Vediamoli insieme.

Problemi cognitivi e di umore

L’acido folico e i folati si dimostrano fondamentali anche per lo sviluppo e il benessere del sistema nervoso centrale.

Per questo motivo una carenza di acido folico può provocare fenomeni di irritabilità e difficoltà a concentrarsi. Nei momenti di particolare stress durante il lavoro o lo studio, la giusta assunzione di questa sostanza può favorire un approccio migliore al carico di lavoro.

Inoltre, secondo alcuni studi, la carenza di acido folico potrebbe aumentare il rischio di sviluppare patologie come l’Alzheimer o la demenza senile.

Pelle pallida

Come abbiamo detto, l’acido folico è responsabile della sintesi dell’emoglobina (contenuta nei globuli rossi), responsabile del trasporto dell’ossigeno dai polmoni al resto del corpo.

Quando il nostro corpo non assume abbastanza folati, non c’è quantità sufficiente di emoglobina a portare ossigeno al nostro organismo. Ciò si traduce in spossatezza, debolezza muscolare ma allo stesso tempo si ripercuote anche sul nostro incarnato.

La pelle appare spenta, stanca e può essere esposta più facilmente all’invecchiamento.

Dolori del corpo

Una carenza di acido folico può causare nei casi più gravi anemia. In questa condizione il cervello non riceve abbastanza ossigeno (data la carenza di folati) e le arterie si gonfiano provocando mal di testa.

Ma non solo, anche altre parti del corpo possono essere soggette a fastidi e dolori. Tale carenza potrebbe comportare effetti negativi per chi soffre di artrite reumatoide.

Problemi di digestione

Può capitare di avvertire una perdita di peso senza particolari rinunce. In alcuni casi, può trattarsi di carenza di acido folico. L’assunzione insufficiente di questa vitamina può essere responsabile di alcuni sintomi quali nausea, vomito, diarrea e mal di stomaco.

Questi problemi digestivi possono verificarsi dopo pranzo e senza aver mangiato nulla di particolare. Consultare il proprio medico è un momento fondamentale per comprendere le ragioni di tali sintomi.

Mancanza di respiro

In mancanza della giusta quantità di acido folico nell’organismo, possiamo notare di non avere abbastanza fiato nello svolgere normali attività quotidiane o durante l’attività fisica (a meno che non si è fumatori o in altre condizioni fisiche).

Avendo detto che una carenza di acido folico comporta una quantità insufficiente di emoglobina nel sangue, ciò si traduce in mancanza di ossigeno nel nostro corpo. Tale condizione può includere anche un aumento della frequenza cardiaca o sensazione di vertigini.

Senso ridotto del gusto

Secondo alcuni studi, una carenza di acido folico può provocare difficoltà a sentire pienamente i sapori del cibo.

Questo accade perché i ricettori della lingua (ovvero le papille gustative) non inviano il giusto messaggio al cervello, per esempio di quando una pietanza è salata o piccante.

Assumere nel modo giusto la vitamina B9 può aiutarci e gustare con piacere il nostro piatto preferito.

Dolore alla bocca e alla lingua

Quando si verificano tali sintomi, non occorre trascurarli e non escludere la carenza di acido folico. In genere, sulla punta o i bordi della lingua può esserci del rossore, o può apparire gonfia e lucida.

Ma non solo, una carenza di acido folico può comportare anche alla comparsa di stomatite o altre infezioni della bocca.

In gravidanza

In gravidanza, il fabbisogno di acido folico si rivela di fondamentale importanza per il giusto sviluppo e benessere del feto. Favorisce la crescita del tessuto embrionale ed è essenziale nel prevenire la comparsa di alcune malformazioni congenite.

Una carenza di acido folico nei primi mesi di gravidanza può determinare alcuni fattori di rischio per lo sviluppo del feto e portare ad alcune malformazioni come la spina bifida.

Secondo l’Istituto Superiore della Sanità, una donna in età fertile che ha intenzione di avere un bambino o che non escluda una gravidanza, ha bisogno di assumere una quantità di 0,4 mg (il doppio rispetto al generico fabbisogno) al giorno da 1 mese prima dal concepimento fino al terzo mese di gravidanza.

Quindi è importante affidarsi al proprio ginecologo per monitorare il proprio stato di salute e quello del bambino.

Come assumere più acido folico

Un’alimentazione equilibrata è fondamentale per garantire la giusta dose di acido folico nel nostro organismo.

Gli alimenti che contengono una maggiore quantità di folati sono:

  • verdure a foglie verde (come spinaci, broccoli, asparagi lattuga)
  • legumi (in particolare fagioli e piselli)
  • frutta (come kiwi e arance)
  • frutta secca (per esempio mandorle e noci)

Per quanto riguarda gli alimenti di origine animale, abbiamo il fegato e altre frattaglie, da consumare in modo moderato. Possono essere assunti anche alcuni formaggi e le uova (sempre senza esagerare).

La cosa importante è essere attenti nella preparazione, cottura e conservazione di questi cibi, poiché l’acido folico è una vitamina idrosolubile sensibile al calore, alla luce, all’acidità e all’aria.

Importante

Si dimostra di grande importanza chiedere un parere al proprio medico, al fine di effettuare delle analisi per verificare la carenza o meno di acido folico e da lì optare per un piano alimentare specifico o l’assunzione di integratori.

Consultare il medico anche in gravidanza e allattamento.

Giuliana Mele
Laureata in Lingue, Lettere e Culture comparate presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Con la danza nel cuore e nell’anima, resto affascinata da ogni forma d’arte. Divoratrice di libri e musica e da sempre appassionata di benessere, cosmetica bio e rimedi naturali.