I segreti dell’albero di giada, detto anche “l’albero dei soldi”

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Vive a lungo ed è molto resistente: l’albero di giada è una della piante grasse più amate da chi ama il verde ma non ha molto tempo per occuparsene.

La tradizione vuole che porti fortuna in quanto le sue foglie, rotonde e spesse, somiglierebbero a monete.

Per questo l’albero di giada è anche comunemente conosciuto come albero dei soldi.

In Cina, durante il capodanno, questa piantina viene messa accanto ai certificati azionari perché nell’anno successivo aumentino di valore.

Inoltre, la si regala come portafortuna a chi apre una nuova impresa o inizia una nuova attività.

Vediamo insieme come prendercene cura e farla vivere a lungo!

Attenzione: in caso di dubbi o incertezze, chiedete consiglio al vostro fioraio o giardiniere di fiducia.

Dove metterla

La pianta di giada è una pianta grassa, o pianta succulenta, ragion per cui è particolarmente resistente.

Nei mesi caldi potete tenerla sia al chiuso sia all’aperto, a una temperatura compresa tra i 18 e i 24 °C.

In inverno, la pianta cade in una sorta di stato di riposo. L’ideale è tenerla in casa a una temperatura che si aggiri intorno ai 10 °C.

Ricordate di metterla sempre in un luogo abbastanza luminoso ma non alla luce diretta del sole, che potrebbe bruciare le foglie.

In molti, tengono questa piantina anche sulla propria scrivania in ufficio per tutto l’anno.

N.B: le foglie di questa pianta sono rotonde e spesse. Se diventano troppo sottili può dipendere da una scarsa luminosità.

Quando innaffiarla

Acqua? Sì, ma non troppa!

L’albero di giada va innaffiata con moderazione.

Controllate sempre lo stato del terreno: quando questo non è più umido, ma secco, la pianta deve essere innaffiata.

Tenete conto che, appartenendo al genere delle piante grasse, l’albero di giada non beve tanta acqua!

In inverno, va innaffiata una volta al mese o ancor più raramente.

Quando concimarla

L’albero di giada può crescere normalmente anche senza concimi, ma se volete stimolarne la crescita e renderla ancor più rigogliosa, potete scegliere di concimarla.

Il periodo migliore per la concimazione è durante i mesi caldi: concimate una volta in primavera e una in estate.

Preferite i concimi ad alta concentrazione di azoto e potassio.

Foglie gialle o avvizzite?

Le foglie, rotonde e gonfie, sono la caratteristica principale di questa piantina.

Se appaiono gialle o avvizzite, significa che la pianta è in uno stato di sofferenza.

In particolare, se le foglie appaiono gialle o tendenti al color ruggine, può essere che l’albero di giada abbia ricevuto troppa acqua.

In questo caso, assicuratevi che le radici non siano in stato di marcescenza e lasciate asciugare il terreno.

Se, invece, le foglie appaiono avvizzite, può dipendere da troppa poca acqua.

Infine, se le foglie cadono, può dipendere da uno stress ambientale come uno sbalzo di temperatura troppo intenso oppure una posizione non adatta.

Va potata?

Potare l’albero di giada non è un obbligo.

Se, però, volete che mantenga una forma più armonica, potete potarla, eliminando le foglie vecchie e avvizzite.

Fate quest’operazione nel periodo primaverile.

Come allontanare i parassiti

Le foglie di questa piantina sono la sua fortuna ma anche la sua…. sfortuna!

Essendo gonfie e grandi, infatti, sono predilette da alcuni parassiti, tra i quali la fastidiosissima cocciniglia.

Per allontanarla, potete optare per una soluzione a base di acqua e sapone di Marsiglia da passare sulle foglie direttamente con un batuffolo di cotone oppure spruzzandola con l’aiuto di un vaporizzatore.

Se questo metodo non dovesse funzionare, potete scegliere metodi più drastici, come l’utilizzo dell’alcol denaturato.

In tal caso, l’alcol va passato direttamente sulle foglie con un batuffolo di cotone per eliminare il parassita.

Ma fate attenzione a non esagerare: potreste rovinare per sempre la vostra piantina.

Altri consigli

Se volete scoprire altri segreti sul meraviglioso mondo delle piante, vi basterà seguire i nostri consigli!

Gianluca Grimaldi
Nato a Napoli, sono laureato in giurisprudenza. Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".