Da questa pianta nascono “rossetti” al posto dei fiori!

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Bellissima e… strana! Parliamo dell’Aeschynanthus, eschinanto, conosciuta anche come pianta rossetto.

Una pianta tropicale dai rami cadenti con bellissime foglie verdi. Ma la caratteristica principale di questa pianta sono i fiori: rossi come il fuoco e della forma di un vero e proprio rossetto.

In realtà, il colore intenso e la forma del fiore sono caratteristiche naturali utili per attirare i colibrì che, andando di fiore in fiore, provvedono all’impollinazione nei paesi tropicali.

Normalmente sono piante che vengono poste in vasi sospesi, in modo da creare un meraviglioso effetto a cascata dei suoi rami.

Ma come prendersi cura di questa pianta esotica tanto bella quanto particolare?

Scopriamolo insieme!

Attenzione: in caso di dubbi o incertezze, prima di applicare i rimedi proposti, chiedete consiglio al vostro fioraio o giardiniere di fiducia, per non arrecare alcun danno alla vostra pianta.

Dove metterla

Trattandosi di piante di provenienza tropicale e sub-tropicale, amano molto i climi caldi.

Perciò, in primavera e in estate, il luogo ottimale è all’aperto, in luoghi con temperatura compresa tra i 21° e i 27°.

In inverno, invece, dovete tenerla al riparo quando la temperatura rimane costante sotto i 15°. Potete quindi entrarla in casa, oppure metterle in luoghi più riparati.

Inoltre, la pianta rossetto ama la luce, ma non quella diretta del sole.

Tenetela in ambienti luminosi e arieggiati magari in vasi sospesi che ne accentuino la bellezza.

Quando e come innaffiarla

L’Aeschynanthus ama l’umidità.

Per questo dovete mantenere il terreno costantemente umido: ciò non vuol dire, però, che dovete innaffiare troppo.

In primavera e in estate, innaffiate in modo moderato, mantenendo il terriccio sempre abbastanza umido.

In autunno e in inverno, invece, innaffiate con molta parsimonia, per evitare di rendere il terreno fangoso e rischiare la marcescenza delle radici.

Inoltre, per favorire il mantenimento di un ambiente umido potete utilizzare due trucchetti.

Il primo consiste nel nebulizzare ogni giorno un po’ d’acqua sulle foglie di questa pianta.

Il secondo, invece, nel mettere un filo d’acqua nel sottovaso in modo che, evaporando, mantenga un habitat abbastanza umido.

N.B: in quest’ultimo caso, fate attenzione a che l’acqua nel sottovaso non vada a impregnare il terriccio provocando sofferenza alla pianta.

Quando concimarla

La pianta rossetto va concimata se volete vederla crescere e far nascere tanti fiori.

Il periodo migliore per concimarla è da metà primavera a fine estate. Periodo che, tra l’altro, coincide proprio con la fioritura.

Preferite concimi liquidi e che siano ricchi di azoto, fosforo e potassio.

Si può moltiplicare?

Se la vostra pianta è ormai grande e rigogliosa, potete scegliere di ottenerne un’altra grazie alla moltiplicazione per talea.

Vi basterà tagliare una talea di circa 10cm, utilizzando un coltello affilato e precedentemente disinfettato.

Fate il taglio obliquamente e interrate le vostre talee in un altro vaso e collocatelo in un luogo luminoso.

Ricopritele con un sacchetto di plastica trasparente, ma fate in modo che il sacchetto non sia troppo piccolo e che la plastica non si attacchi alle talee soffocandole.

Ogni giorno, rimuovete per circa mezz’ora il sacchetto in modo da avere un ricambio d’aria.

Quando spuntano i primi germogli, togliete definitivamente il sacchetto di plastica. La vostra pianta sarà pronta per irrobustirsi e crescere forte e sana.

Allontanare i parassiti

Purtroppo, così come molte altre piante, l’Aeschynanthus può essere attaccata da parassiti.

Il più comune è la cocciniglia farinosa.

Potete individuarla molto facilmente in quanto questa si manifesta con la secrezione di una sostanza bianchiccia che potete osservare sulle foglie.

In caso di infestazione da cocciniglia, se volete eliminarla tempestivamente potete utilizzare un rimedio molto semplice ed efficace.

Si tratta dell’alcol denaturato. Vi basterà prendere un batuffolo di cotone imbevuto e passarlo lì dove avete notato una maggior presenza di cocciniglia.

Ripetete il procedimento ogni 3/4 giorni e, in breve, riuscirete ad allontanare per sempre questo odioso parassita!

Informazioni aggiuntive per la cura

Se decidete di adottare questa pianta, ricordate che si tratta di una pianta abbastanza semplice da curare.

In particolare, non necessita di essere potata e, se cresce troppo, potete semplicemente scegliere di fare altre piantine con la moltiplicazione per talea.

Inoltre, è abbastanza resistente. Abbiate però cura di scegliere un terreno abbastanza drenante che impedisca i ristagni d’acqua.

Altri consigli

Se cercate disperatamente consigli su come prendervi cura delle vostre amate piante, non disperate!

Vi diamo i migliori suggerimenti per piante rigogliose e fiorite!

Gianluca Grimaldi
Nato a Napoli, sono laureato in giurisprudenza. Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".