Come curare l’azalea della festa della mamma?

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Una piantina di azalea dai bellissimi fiori rosa: mai regalo fu più adatto alla festa della mamma.

In occasione di questa giornata, infatti, si ha l’abitudine di regalare questa pianta alla propria mamma.

Una tradizione nata negli anni ’80 e che, da allora, non ha più smesso di accompagnare questa festività.

In molti, però, dopo aver ricevuto questa stupenda piantina, non sanno come prendersene cura e la lasciano morire.

Vediamo insieme quali sono i segreti per farla durare a lungo e mantenere l’azalea fiorita, rispondendo alle principali domande e ai dubbi su questa pianta.

In casa o all’aperto?

In casa o sul balcone? Trattandosi del mese di maggio, è opportuno tenere l’azalea sul balcone in un punto luminoso e soleggiato.

Non tenetela in un punto troppo ventilato, in quanto i fiori più delicati potrebbero risentirne, né in un posto dove la luce diretta del sole arriva per troppe ore al giorno.

La temperatura ideale per questa pianta va tra i 20 e i 25 °C.

Se le temperature si abbassano bruscamente, a causa del maltempo, potete sempre portarla temporaneamente in casa dove la pianta può comunque sopravvivere se tenuta sul davanzale di una finestra.

Va rinvasata?

L’azalea vive bene anche in vaso, non per forza trapiantata a terra.

Se il vasetto in plastica in cui l’avete acquistata vi sembra troppo piccolo, rinvasate la pianta in un vaso più grande.

Altrimenti, per rinvasarla, aspettate la fine della fioritura della pianta.

Quando rinvasate l’azalea, ricordate che il terriccio deve sempre essere piuttosto acido: si tratta, infatti, di una pianta acidofila e preferisce un terriccio con pH compreso tra 5.5 e 6.

Ogni quanto innaffiarla?

Non sempre innaffiamo l’azalea quanto dovremmo! Questa pianta di norma ha bisogno di molta acqua e va innaffiata ogni 2-3 giorni, soprattutto nei giorni particolarmente afosi.

Innaffiatela immergendo il vaso in una bacinella o un lavandino con 4-5 cm di acqua e lasciandolo così per 15-20 minuti.

In questo lasso di tempo, la pianta assorbirà l’acqua di cui ha bisogno.

N.B: prima di innaffiare controllate sempre lo stato del terreno. Se questo appare eccessivamente umido, aspettate ancora qualche giorno prima di innaffiare.

La pianta va concimata?

Solitamente l’azalea che comprate è già molto fiorita, ma può essere concimata per far durare la fioritura più a lungo.

Utilizzate concimi specifici: altri concimi o fertilizzanti, infatti, potrebbero alterare il pH del terreno, danneggiando questa pianta.

Un trucchetto consiste nel concimare la pianta con dei fondi di caffè: sbriciolateli e spargeteli intorno alla piantina, in modo da garantirle un giusto nutrimento di azoto.

Attenti, però, a non esagerare: i fondi di caffè possono alzare il pH, rendendo il terreno troppo acido anche per questa pianta!

Come e quando potarla?

Di potarla adesso non se ne parla! Il periodo della potatura coincide con la fine della fioritura, quindi in autunno.

Potate la pianta eliminando i rami secchi, più esterni, usando delle cesoie.

Inoltre, non dimenticate di rimuovere tutti i fiori secchi che si formano nei mesi caldi: in questo modo, permetterete alla pianta di sostituirli e prolungherete la sua fioritura.

E quando arriverà il freddo?

Normalmente potete lasciare la pianta all’esterno quando le temperature iniziano ad abbassarsi, ricordandovi di rinvasarla al termine della fioritura.

L’importante, però, è non tenerla esposta elle intemperie: pioggia, neve e grandine possono ucciderla.

L’azalea resiste fino a una temperatura di -5 C°. Se la temperatura è più bassa, portate la pianta in casa.

Altri segreti dell’azalea

Per quanto resistente, l’azalea può a volte ammalarsi o essere aggredita dai parassiti.

Vi conviene sempre osservare con attenzione le sue foglioline, assicurandovi che siano verdi e sane.

Se notate qualche problema, invece, dovete intervenire il prima possibile.

In caso di parassiti, in particolare di cocciniglia, la potete combattere spruzzando sulle foglie acqua e sapone di Marsiglia o, nei casi più gravi, passando sulle foglie dell’alcol denaturato.

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Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".