La dieta nutritariana

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Smettiamola di cercare la dieta miracolosa e limitiamoci a mangiare nel modo più sano possibile. Per quanto reclamizzate e popolari, le diete semplicemente non funzionano. Mangiate solo per essere sani”. Questa affermazione di Joel Fuhrman sembra, a prima vista, un controsenso se si pensa che è contenuta in un libro dal titolo La dieta nutritariana ma in realtà si dovrebbe parlare di nutritarianesimo, uno stile alimentare che “impedisce scientificamente di ingrassare”.

In una sua precedente pubblicazione Joel Fuhrman, sottolineava l’importanza di  “Eat to Live. Mangiare per vivere” ed ora in “La dieta nutritariana” ricorda che bisogna mangiare per soddisfare la fame vera e non le voglie. Questo comportamento (mangiare per soddisfare le voglie) è una delle origini del sovrappeso perchè si ingeriscono cibi che in qualche modo creano dipendenza ed assuefazione.

Il consiglio di Joel Furhman è di cambiare abitudini e stile alimentare a vantaggio di cibi naturali e poco elaborati ma ricchi di macronutrienti come sali minerali, vitamine e fitocomposti considerati una buona fonte di sostanze che proteggono da tumori e malattie cardiovascolari e che allo stesso tempo depurano l’organismo, eliminando tutte quelle sostanze che creano dipendenza e la voglia di soddisfare quella che chiama “la fame tossica”.

Lo stile alimentare che Furkman consiglia di seguire non è vegetariano, nonostante siano predominanti frutta e verdure, infatti lascia libertà di scelta sul consumo di carne, anche quotidiano, con 40 grammi per la donna e 70 grammi per l’uomo, considerando la carne come un ingrediente con cui arricchire e insaporire maggiormente una ricetta piuttosto che come un secondo o la portata principale; una volta a settimana c’è la possibilità di consumare una porzione più grande di 140-200 grammi.

Ciò che non deve mancare ogni giorno è una ricca insalata mista che deve costituire il piatto principale del pasto: lattuga e pomodori sono la base (da soli o insieme) a cui aggiungere cipolle e almeno una verdura crocifera cruda come il cavolo verde o rosso, la rucola, il crescione. L’insalata va arricchita con verdure a foglia verde e ortaggi colorati, quindi peperoni (rossi e gialli), carote, ravanelli, cetrioli, broccoli e funghi saltati in padella.

Ogni giorno va consumata anche della frutta secca e dei semi per avere il necessario apporto di grassi, pertanto possono essere aggiunti all’insalata mista per darle anche una componente croccante, inoltre mangiati insieme alle verdure favoriscono l’assorbimento delle sostanze in esse presenti. Si consiglia di mangiarli crudi o solo leggermente tostati perchè una lunga cottura può alterarne le proprietà.

La cottura è molto importante anche per le verdure: laddove è possibile si mangiano crude (si riducono anche le calorie) altrimenti vanno cotte al massimo per 15 minuti e al vapore. Funghi e cipolle non dovrebbero mai mancare nel menù del giorno per la loro azione antitumorale; molto importante è la presenza di flavonoidi e fenoli nelle cipolle, soprattutto rosse, e nello scalogno.

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La frutta è molto importante e va consumata tre volte al giorno, soprattutto se si tratta di frutti di bosco che sono ricchi di antiossidanti molto importanti per contrastare l’invecchiamento cellulare. La frutta, oltre che fresca, può essere alla base di sorbetti facili da preparare frullando la frutta leggermente congelata così da ottenere un dessert gustoso e poco calorico non essendoci zuccheri e grassi aggiunti. Libero spazio al gusto semplicemente con fragola e succo di limone e alla creatività degli abbinamenti come banana, due datteri e un cucchiaino di cacao in polvere.