Come eliminare odore e macchie di muffa da vestiti e biancheria!

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Macchie scure e odore spiacevole: la muffa può arrivare sui nostri vestiti, a volte nonostante mille attenzioni e tanta cura.

Di solito accade perché i vestiti sono conservati in un posto particolarmente umido oppure perché non li abbiamo lasciati troppo a lungo bagnati prima di metterli ad asciugare.

Quando accade, eliminare la macchia è difficile ma, a volte, ancor più complicato è cancellare totalmente lo sgradevole odore di muffa.

Vediamo insieme come far tornare i nostri vestiti come nuovi, eliminando definitivamente la muffa e tenendo conto dei diversi tipi di tessuto.

Attenzione: prima di procedere all’applicazione dei rimedi consigliati, leggete sempre le indicazioni di produzione dei capi in modo da non danneggiarli.

Cotone

I capi in cotono sviluppano facilmente la muffa se sono bagnati. Accorgersene è facile perché la muffa compare come piccoli puntini ravvicinati.

Sale e acqua ossigenata

Uno dei rimedi più comuni consiste nell’utilizzo combinato di sale grosso e acqua ossigenata.

Nello specifico, vi basterà riempire una bacinella di acqua tiepida e aggiungerci 4 cucchiai di sale grosso e mezzo bicchiere di acqua ossigenata.

Immergeteci il vestito e lasciatelo in ammollo per 3/4 ore. Una volta estratto, prendete il capo e strofinatelo con acqua e sapone di Marsiglia, finché la macchia di muffa non sarà scomparsa.

Il sale, infatti, avrà assorbito gran parte della muffa, mentre l’acqua ossigenata avrà indebolito la presa della muffa sul tessuto, rendendo più semplice eliminarla. Attenzione a farlo solo sui capi bianchi!

Percarbonato di sodio

Un altro rimedio consiste nell’utilizzare il percarbonato di sodio.

Si tratta di uno sbiancate eco-sostenibile alla base di molti prodotti per la lavatrice. Utilizzarlo puro è l’ideale proprio per eliminare la muffa.

Uno dei principali modi di utilizzarlo è nel prelavaggio: aggiungete un misurino in una bacinella di acqua tiepida e metteteci il capo in ammollo per 3/4 ore.

Poi, lavate il capo come fareste normalmente. Potete usarlo anche in lavatrice, versandone un cucchiaio nel cestello.

Lino

Il lino è un tessuto particolarmente pregiato e delicato, per questo, nell’agire contro le muffe, dovete prestare particolarmente attenzione a non rovinare il capo.

“Polvere” di sale e aceto

Per eliminare le macchie di muffa dal lino, potete utilizzare una “polvere” di sale e aceto.

Sarà sufficiente prendere una manciata di sale (preferibilmente quello grosso) e aggiungerci qualche goccia di aceto bianco, in modo da formare un composto pastoso.

Applicate il composto direttamente sulla macchia di muffa e strofinate con le dita. Lasciate agire per qualche ora, poi lavate il capo normalmente.

Il composto, infatti, scioglierà la muffa, lasciando il lino come nuovo.

Velluto

Anche il velluto, come il lino, è un tessuto delicatissimo. Su di esso la muffa è più difficile da eliminare perché, trattandosi di un tessuto più spesso, la muffa può penetrare in profondità.

Sapone di Marsiglia

Un rimedio che coniuga delicatezza ed efficacia, una combinazione necessaria per trattare il velluto, è il sapone di Marsiglia.

Scioglietene alcune scaglie in due litri di acqua tiepida e utilizzatela applicandola direttamente sulla macchia e strofinando con una spazzola dalle setole morbide.

Se necessario, ripetete il procedimento più volte, finché il sapone di Marsiglia, grazie alle sue naturali proprietà pulenti, non avrà rimosso definitivamente la macchia.

Per un’azione ancor più intensa, potete aggiungere al tutto un cucchiaio di bicarbonato di sodio.

Lana

I capi in lana, così come quelli in velluto, sono più spessi degli altri ed eliminare la macchia di muffa è qui più complicato.

Inoltre, la lana tende ad assorbire maggiormente gli odori. Ecco perché è necessario utilizzare un prodotto che oltre a eliminare la macchia, elimini anche l’odore di muffa.

Latte

Un primo rimedio consiste nell’utilizzo del latte.

L’ideale sarebbe utilizzare il latte caldo, ma la lana potrebbe restringersi. Per cui, preferite sempre del latte tiepido.

Versatelo direttamente sulla macchia e lasciate agire per circa 30 minuti, poi sciacquate con acqua tiepida e, se necessario, ripetete il procedimento.

Il latte, infatti, ha un duplice effetto: rende la macchia più debole, permettendo poi all’acqua di eliminarla, e ne assorbe l’odore.

Il vostro capo in lana tornerà pulitissimo e profumato.

Tea tree oil

Delicato ed efficace: il tea tree oil è utilissimo contro le macchie di muffa sulla lana.

Vi basterà versarne qualche goccia nell’acqua (fredda) in cui avete messo in ammollo il vostro capo in lana.

Lasciate così per alcune ore. Poi, lasciate asciugare il capo al sole.

Il sole, infatti, oltre a “uccidere” i residui di muffa, eliminerà eventuali aloni.

E per la biancheria?

Per quanto riguarda la biancheria bisogna fare un discorso a parte, essendo talvolta di materiale più pregiato ed entrando in contatto con parti delicate del nostro corpo.

Se, infatti, la muffa ha praticamente invaso il capo di biancheria, per motivi igienici è necessario buttarlo via.

Nel caso in cui, invece, le macchie siano poche, è possibile ricorrere ad alcuni rimedi.

Alcol denaturato

Utilizzate l’alcol denaturato per essere sicuri di eliminare completamente ogni residuo di muffa.

Potete versarne mezzo bicchiere in una bacinella d’acqua tiepida ed immergerci il capo di biancheria, oppure versarne direttamente sulla macchia e strofinare delicatamente con una spugnetta.

Dopo, risciacquate il capo con acqua, che vi aiuterà a eliminare definitivamente la macchia, e sapone di Marsiglia, che eliminerà l’odore della muffa.

Limone

Un altro alleato nella lotta alla muffa sulla biancheria è il succo di limone.

Prendete il succo di un limone e diluitelo in un litro d’acqua, poi applicate il composto sulla macchia e strofinate con una spugnetta.

Il limone ha naturali proprietà pulenti, disinfettanti e anti-odore. Basterà una sola applicazione per eliminare per sempre la macchia di muffa!

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Gianluca Grimaldi
Nato a Napoli, sono laureato in giurisprudenza. Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".